“NEL BRESCIANO STATE MOLTO PIU’ ROVINATI DI NOI”

CONSIDERAZIONI SUL CONSIGLIO COMUNALE DEL 24 MAGGIO 2018

urlo-psycho-677809-1In merito al Referendum consultivo sulla parziale autonomia di Regione Lombardia approvato dal Consiglio regionale occorre precisare che è proprio grazie al lavoro del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle in Lombardia, il quale ha formulato il quesito in modo costituzionalmente corretto impedendo alla Lega di seguitare nella sterile propaganda perpetrata da anni, che i lombardi saranno chiamati ad esprimersi il prossimo 22 ottobre.
Argomento di primaria importanza per il quale nei prossimi mesi ci troverete certamente nelle Piazze del nostro Comune con lo scopo di fare la migliore informazione possibile al netto della faziosità politica.
In tal senso tranquillizziamo il Consigliere Campodonico, (gruppo Lega Nord Chiari), sul fatto che i simpatizzanti 5 Stelle saranno in grado di esprimere un opinione secondo le proprie coscienze senza alcun condizionamento, tantomeno il suo.
Fatte queste doverose premesse non possiamo esimerci dal commentare l’abominio al quale abbiamo assistito durante il dibattito sul tema in Consiglio Comunale per altro ancora privo di interprete della lingua dei segni (LIS).
Ovviamente ognuno è liberissimo di pensarla come meglio crede, dal cittadino, al gruppo consiliare, fino ai rappresentanti dei grandi partiti, tuttavia l’intervento della Consigliera Marconi, (gruppo PD),ci ha lasciato senza parole, in particolare nel passaggio del min 34, passaggio in cui senza mezzi termini accusa il cosidetto Nord di aver a suo dire approfittato del Sud, relegandolo nel ruolo di pattumiera con continui e ingenti sversamenti di rifiuti.
Ancora una volta il PD  sbalordisce per la sua cecità, per la sua inadeguatezza che esterna con orgoglio e senza nessuna remore in merito allo stato di salute dell’ambiente bresciano.
Un atteggiamento che significa voltare le spalle a tutti quei clarensi che uniti a migliaia e migliaia di altri bresciani stanno dando vita a comitati spontanei di protesta e di proposta nell’estremo tentativo di far prendere visione a chi come Lei, egregia Consiliera Marconi, non vuole vedere o peggio, per non disturbare i vertici politici provinciali del suo partito finge di non sapere che qui proprio intorno a Lei sono attivi 665 impianti di smaltimento  con più di 57 milioni di m3 di rifiuti tombati, ci sono comuni con una discarica ogni 1000 abitanti in cui gli alunni delle scuole elementari finiscono all’ospedale per intossicazioni da monossido di carbonio.
Dati che non fanno che confermare quanto affermato da Nunzio Perrella, ex camorrista specializzato nel traffico dei rifiuti oggi collaboratore di giustizia, il quale ai microfoni della trasmissione Nemo (RAI 2), rivolgendosi a Gigi Rosa, ambientalista bresciano, dichiara: “NEL BRESCIANO STATE MOLTO PIU’ ROVINATI DI NOI” “ABBIAMO INTERRATO RIFIUTI IN MODO ILLECITO A MONTICHIARI, OSPITALETTO, CASTEGNATO, ROVATO, PASSIRANO”.
Nel suo libro Perrella parla di Brescia come crocevia (inter)nazionale del traffico di rifiuti : “Brescia è la provincia che in tutto il Nord Italia ha ricevuto più rifiuti. Gli smaltimenti avvenivano anche a Bergamo, Torino, Alessandria. Ma soprattutto a Brescia, dove è arrivata roba dall’Est Europa, dall’Austria, dalla Romania”.
Confidiamo che questa nostra dura presa di posizione possa risultare utile a far capire alla Marconi, al PD e ai cittadini che si può anche non concordare su temi come il Referendum in oggetto, sacrosanto pure sentirsi cittadini del mondo, quello che non è ammissibile e che questi diventino il pretesto per voltare le spalle alla propria terra di appartenenza fingendo che problemi di carattere ambientale non esistano.
E’ ora di dire Basta, “BASTAVELENI”

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