Metanodotto Chiari-Travagliato

Recentemente abbiamo appreso dai media locali del progetto “Metanodotto Chiari-Travagliato”, progetto che trova le sue origini a metà degli anni 2000, e interesserà i comuni di Chiari, Castrezzato, Rovato, Berlingo, Lograto per finire a Travagliato.
Si tratta della realizzazione del secondo tronco del progetto Mornico al Serio-Travagliato, lungo complessivamente 25 Km, che si inserisce nel più ampio programma di potenziamento della rete Regionale in Lombardia, il quale prevede una nuova linea da Azzano Mella (Bs) a Zanica (Bg), al fine di fronteggiare eventuali sviluppi dei consumi di gas naturale, nel medio-lungo periodo, nelle province di Brescia e Bergamo.
Nel solo territorio di Chiari il metanodotto, alla profondità di 1,50 m, con un diametro nominale di 500 mm; 75 bar di pressione d’esercizio, si svilupperà in direzione Sud-Est per circa 4,5 Km.
La fascia di servitù proposta sarà di 13,5 m a cavallo della condotta ed impone il vincolo di non edificabilità, sarà possibile esclusivamente la coltivazione.
I proprietari delle aree ed ogni altro soggetto interessato hanno la facoltà di formulare osservazioni scritte, inviandole a Area Tecnica e dell’Ambiente – settore delle strade – ufficio espropriazioni, Provincia di Brescia, non oltre il 5 agosto.
– Mancanza di Valutazione Ambientale Strategica.
– Incoerenza con gli aspetti programmatici in relazione alla diminuzione dell’uso di gas in Italia, in applicazione della Convenzione di Parigi sui cambiamenti climatici.
– Mancata realizzazione degli 8 sondaggi previsti.
– Verifica distanza sicurezza da CONAD Superstore, così come da diverse Cascine e/o aziende agricole.
– Rischio ristagni al di sotto di pavimentazioni impermeabili (parcheggi).
– Mancanza di uno “Studio di Analisi di Rischio” prodotto da struttura accertata terza.
Queste alcune delle osservazioni che il gruppo di Attivisti 5Stelle di Chiari tramite l’Associazione ReteAlternattiva ha inoltrato, oltre ad aver intrapreso uno studio approfondito degli atti e una serie di colloqui con Cittadini interessati, allo scopo di condividere per tempo il maggior numero di informazioni, nella speranza che prese per i fondelli, per non parlare di vere e proprie truffe, come quelle perpetrate in passato durante le procedura di esproprio per la realizzazione della S.P. 11, fino a quelle più recenti per BRE.BE.MI, non si ripetano, considerato che in molti casi il tracciato interesserà nuovamente gli stessi proprietari e che a differenza di allora andranno ben approfonditi tutti gli aspetti legati alla valutazione del rischio e alla sicurezza.

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