Inteprete della lingua dei segni in consiglio comunale: Dante scrive ai clarensi

dante2
Dalle nuove scuole all’addio al cassonetto,
il taglio col passato loro dicono è netto,
ma c’è un progetto che i nostri amministratori han voluto,
nel 2014 senza che mai venisse sostenuto.
Sensibili, i virtuosi dicono, a tutto l’abitato,
affinchè chi fosse in difficoltà venisse aiutato,
soprattutto con coloro a cui manca, adesso lo cito,
non l’olfatto, ne il gusto ma bensì l’udito.
Per venire incontro a costui problema fu detto,
che un intreprete della lingua dei segni durante i consigli avrebbero eletto,
per permettere a tutti di capire il clarense operato,
peccato che nessun LIS, al Marchettiano, sia mai entrato.
Ho provato a ricordarlo ai virtuosi che avean gioito,
ma non è ironia il problema non è stato sentito,
e non sappiam se sia un promessa fatta per farsi vanto,
anche perchè il costo è tutto tranne che alto.
Ma se il denaro fosse il nodo per giungere al verdetto,
prima di votar non han cercato nel bilancio del clarense tesoretto?

Condividi sui social Network