Depuratore Castelcovati, poche idee molta confusione.

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Con buona pace degli utenti Covatesi, i quali seguitano da anni a pagare caro un servizio non conforme secondo l’organo di controllo.

Pagare più per avere meno, questa la costante che caratterizza il servizio di depurazione a Castelcovati, basti pensare che la spesa in fattura per m3 riferita alla quota depurazione (0,72 €) e di circa 20 cent. di €  più salata della vicina Chiari (0,50 €), la quale, con i lavori di ampliamento e adeguamento al depuratore effettuati pochi anni fa, offre al contrario un servizio efficiente.

I valori riferiti ai contaminanti antropici (BOD5), alla riduzione di ossigeno disciolto (COD), nel corpo idrico recettore, in questo caso nel vaso Ferrattino, gestito dal Consorzio Castellana, sommati ai solidi sospesi (S.S.), non adeguatamente separati da trattamenti meccanici e ad un non corretto dimensionamento di un impianto forse mal progettato fin dall’inizio, sono di fatto le pesanti criticità imputabili al depuratore di Castelcovati che ne sanciscono la bocciatura da parte di ARPA.

Nulla che un preciso piano di investimenti affiancato da un progetto che ne definisca interventi e tempistica non possa risolvere in tempi ragionevoli.

Purtroppo la realtà evidenzia una situazione che appare lontana dalla soluzione, nel recente articolo firmato M.Magli dello scorso 19 dicembre, pubblicato sulle pagine  del  BsOggi, viene dato risalto alla notizia dell’individuazione in Comezzano Cizzago come partner a Sud con cui condividere i lavori per far confluire in futuro le acque di Castelcovati, con un impegno di spesa stimato in 3 mln di €. Risolvendo in questo modo i problemi di carattere ambientale e mettendo fine anche alle procedure d’infrazione aperte da anni dalla Commissione Europea.

Non sono affatto chiare le motivazioni per cui si stia scegliendo di intraprendere questo tipo di percorso, considerato che il gestore del servizio idrico già nel 2013, con progetto definitivo del 2016, prevedeva, a mio modesto modo di vedere, ragionevolmente, di risolvere la situazione con il collettamento di Castelcovati, a seguito dei lavori di adeguamento, al depuratore di Rudiano, in questo caso con un impegno di spesa preventivato in 1,6 mln di €. 

Speriamo che questo approfondimento possa in qualche modo servire da stimolo per stampa, amministratori locali e dirigenti A.B. s.r.l a fare un po’ di chiarezza per Cittadini di Castelcovati, i quali ribadiamo da anni pagano profumatamente un servizio non adeguato, spiegando non solo le motivazioni per cui si pensa di risolvere con un progetto dai costi circa il doppio di quanto già ipotizzato nel recente passato, ma anche e sopratutto gli eventuali tempi di realizzazione.

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