BENI CONFISCATI: GRAZIE AI 5 STELLE ANCHE CHIARI FA LA SUA PARTE

Rivolgiamo i nostri complimenti all’amministrazione e a tutti i consiglieri che votando a favore hanno contribuito ad avallare questo provvedimento, senza nascondere la nostra soddisfazione per un’approvazione che sentiamo come una nostra piccola vittoria.
Innanzitutto questa è una misura certamente non risolutiva che non vuole far pensare di sostituire le amministrazioni comunali agli organi che ogni giorno combattono le mafie sul territorio, diversamente si tratta di un atto che consente ai comuni di contribuire con azioni concrete, dimostrando senza timori di essere disposti a fare la propria parte, entrando nel procedimento di affido dei beni per renderne il percorso il più trasparente possibile attraverso la pubblicazione di apposito albo costantemente aggiornato, favorendo particolari forme di associativismo locale.
Le organizzazioni criminali fanno ormai tristemente parte da tempo del nostro tessuto sociale e ci avrebbe inorgoglito non poco se Chiari avesse deciso da tempo di dotarsi di questo tipo di regolamento per porsi nel territorio come comunità capofila, sdoganando e contrastando nell’ambito delle proprie competenze la criminalità organizzata.
Ben lieti di aver contribuito all’approvazione con una “spintarella”, incontrando i Clarensi, raccogliendo firme e chiedendone la discussione anche attraverso l’interpello del Difensore Civico Regionale, a dimostrazione che il gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle Chiari su questi tavoli c’è e ci sarà anche in futuro.
L’augurio è che ora altri comuni vicini scelgano di approvare questi regolamenti come già fatto prima da Brescia, seguita da Cologne, Palazzolo e oggi anche da Chiari.
Pensiamo per esempio alla vicina Castrezzato che al momento compare, unitamente a Capriolo, nell’elenco dell’Agenzia Nazionale Beni Confiscati con 2 unità, o Pontoglio con 5, piuttosto che Rudiano citato con 4, dimostrando unità di intenti su tematiche tanto importanti.

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